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Informativo
6 anni fa
Alzaia Naviglio Pavese, 20142 Milano, Italia
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Nella tesi di laurea magistrale in architettura "Riscoprire il Naviglio Pavese. Un percorso di conoscenza e rinnovamento urbano e territoriale" abbiamo proposto diversi interventi puntuali finalizzati a garantire la completa navigabilità e la ciclabilità del tratto dalla Darsena di Milano a Moirago, frazione di Zibido San Giacomo.

L’intervento 1, già illustrato in un post precedente, è consultabile al seguente link.

L’intervento 2, già illustrato in un post precedente, è consultabile al seguente link.

L’intervento 3, già illustrato in un post precedente, è consultabile al seguente link.

L’intervento 4, già illustrato in un post precedente, è consultabile al seguente link.


INTERVENTO 5

Una delle problematiche più sentite dagli abitanti della zona, rappresentati dalle diverse associazioni con le quali ci siamo confrontate, è la mancanza di un collegamento pedonale tra i due parchi in zona Chiesa Rossa posti sulle due sponde opposte del Naviglio Pavese. In questo specifico caso il canale viene percepito come una vera e propria cesura all’interno del tessuto urbano.

Si è deciso quindi di intervenire inserendo un nuovo attraversamento pedonale, munito di canalina per il trasporto delle biciclette, per riconnettere le due aree verdi.

Il ponte riprende gli allineamenti di ingresso ai due parchi e viene quindi posizionato “di sbieco” rispetto al corso del Naviglio. Per facilitare il passaggio da una parte all’altra del canale; oltre alla scalinata, viene posizionato un montacarichi a cielo aperto di dimensioni adeguate, che consenta anche il trasporto dei cicli.

Da questo punto la pista ciclabile, che fin'ora, dalla Darsena, è rimasta sempre sulla sponda destra del Naviglio, si sposta all’interno del nuovo parco urbano e passa dietro al quartiere Binda per tornare sul Naviglio solo dopo la Conca Fallata. Per evitare di interrompere il percorso a causa sia dell’insufficiente larghezza della carreggiata, per il passaggio sia carrabile che ciclabile, sia dell’impossibilità di chiudere il tratto ai mezzi motorizzati a causa della presenza di residenze dopo il parco, si è deciso di sfruttare i percorsi ciclabili di recente costruzione posti all’interno del parco e del nuovo quartiere lì accanto.

Francesca e Laura

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