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7 anni fa
Alzaia Naviglio Pavese, 20, 20143 Milano, Italia
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Nella tesi di laurea magistrale in architettura "Riscoprire il Naviglio Pavese. Un percorso di conoscenza e rinnovamento urbano e territoriale" abbiamo proposto diversi interventi puntuali finalizzati a garantire la completa navigabilità e la ciclabilità del tratto dalla Darsena di Milano a Moirago, frazione di Zibido San Giacomo.

A partire dalle strategie proposte nella parte conclusiva dell’analisi S.W.O.T. (consultabile al link) abbiamo deciso di affrontare i punti nodali del sistema nell’ambito milanese elaborando progetti puntuali esemplificativi di diversi approcci in relazione al paesaggio circostante così da dare omogeneità al percorso (pavimentazione, segnaletica verticale e a terra, specie arboree, design elementi di nuova collocazione, ecc..), che verranno trattati e mappati singolarmente.

Nello specifico vengono affrontati tre diversi temi: la pista ciclabile, del tutto mancante all’interno del Comune di Milano; gli attraversamenti; gli approdi.

INTERVENTO 1

Per ovviare alla mancanza della pista ciclabile a Milano si propone, in sponda destra, una parziale riduzione della sezione carrabile. La porzione di strada dedicata al passaggio delle biciclette viene posizionata a ridosso del Naviglio lungo l’area attualmente segnalata a terra con strisce diagonali (fascia di pericolo crollo sponde), previa opera di consolidamento delle alzaie. Essa verrà opportunamente divisa dal traffico automobilistico da una siepe che servirà sia da protezione che da arredo urbano vegetale. La carreggiata ciclistica sarà di 150 cm mentre quella automobilistica verrà ridotta a 300 cm.

Sulle facciate cieche dei palazzi si interviene con vegetazione rampicante per dare un nuovo volto a questi fronti che ad oggi si stagliano grigi per parecchi piani verso il cielo.

Francesca Nagari e Laura Lossi

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