Materiale
Informativo
7 anni fa
Via Privata Metauro, 11, 20146 Milano, Italia
Vota vota - Votato da 0 persone.

 

Ciclabilità e aree verdi: ambito di via Lorenteggio

La realizzazione di una linea di trasporto pubblico urbano in sotterranea permette, in prospettiva, di proporre una riorganizzazione generale della mobilità di superficie, la riduzione del traffico veicolare, la ri-organizzazione complessiva della viabilità e l’incentivazione della mobilità ciclopedonale.

Per il tema della ciclabilità sono emersi due punti di vista :

  • realizzazione di un percorso ciclabile sopra e in adiacenza all’intervento MM4, come offerta di ulteriore modalità di trasporto in alternativa al trasporto privato su gomma;

  • potenziamento della rete ciclabile nelle aree limitrofe con un criterio tipo “ultimo miglio“ sostenuto dalla futura metropolitana che favorirebbe la mobilità ciclabile sia degli abitanti “locali” sia di un’utenza “esterna”.

Questo tema di mobilità dolce (ciclabilità, pedonalizzazioni, eventuali zone 30…), dovrà essere affrontato in una logica complessiva nel quadro programmatico della mobilità urbana e metropolitana.

In luoghi ritenuti strategici (piazza Frattini, Oratorio di San Protaso….) gli attraversamenti dovranno essere contraddistiniti da una qualità dei materiali di maggior pregio rispetto ad una pavimentazione tradizionale in asfalto.

Verde urbano lungo via Foppa e via Lorenteggio

I caratteri originali dei due tracciati viari non possono essere interrotti dalla dimensione e organizzazione di superficie che creano una forte discontinuità.

La risistemazione dell’asse Foppa – Lorenteggio dovrà essere un nuovo progetto di viale che persegue la tutela dell’apparato arboreo esistente e la posa di nuove essenze, congrue con le alberature storiche al fine di ripristinare l’asse verde lineare nella sua continuità con soluzioni tecniche compatibili con la costruzione della metropolitana.

E’ proposto un riferimento ai criteri di progettazione adottati storicamente negli Stati Uniti per le park- way, partendo dalla considerazione che il ripristino integrale del sistema delle alberature come prima dei lavori è largamente compromesso dal cantiere e dai vincoli determinati dalla funzionalità della metropolitana. Occorre pensare ad un nuovo assetto verde, un progetto che traduca in modo contemporaneo il concetto di viale alberato, disegnando la continuità verde con elementi di diversa altezza, usando specie arboree a bassa manutenzione e sostenibili nel consumo di acqua, proponendo un verde diversificato anche di carattere arbustivo, giocando sulla varietà, sulla vita botanica, sul colore e sul profumo delle essenze scelte.

Nella riconoscibilità e nella continuità del “segno” verde, anche con le essenze arboree è possibile differenziare i luoghi in relazione al contesto. Il nuovo sistema verde, una volta rinnovato entrerebbe in relazione con il sistema di giardini e parchi della zona, connessi da una rete ciclabile e pedonale che ne valorizza l’utilizzo e l‘accessibilità.

 

Nessuna risposta inviata