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Informativo
7 anni fa
Via Paolo Segneri, 5-7, 20147 Milano, Italia
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Stazione Segneri e manufatto Segneri

Le aree di cantiere della stazione e del manufatto interessano solo una parte della via Segneri, strada diagonale e ‘mediana’ che spezza l’ortogonalità del q.re ERP Giambellino – Lorenteggio costruito tra gli anni 30 e gli anni 50 del secolo scorso.

 

La via Segneri ha una sezione stradale eccezionale e “fascinosa“ per il suo disegno e per la sua dimensione, una sorta di boulevard tra le case popolari che ha un senso importante per gli abitanti delle case popolari. Lungo la strada si affacciano in modo discontinuo corpi bassi di un piano fuori terra originariamente pensati come spazi commerciali o di servizio che attualmente sono solo in parte utilizzati.

Tutto il quartiere, fortemente degradato, è oggetto di un progetto di ampia riqualificazione urbana con risorse FESL, Comune di Milano, Regione Lombardia, dunque occorre vedere il progetto della stazione Segneri in questo complessivo quadro progettuale e finanziario. Il progetto di riqualificazione riguarda anche gli spazi di pertinenza esterni e gli spazi pubblici, dunque emerge la necessità di una stretta interlocuzione tra i soggetti investitori.

 

L’intervento di riqualificazione legato alla nuova stazione deve essere unitario per tutta la lunghezza della via e non si può ragionare sulla sistemazione esterna della sola area interessata dai cantieri MM4.

Oggi via Segneri è una strada parcheggio e viabilità di connessione tra via Lorenteggio e Piazza Tirana, forse inutile come collegamento automobilistico; si suggerisce pertanto un’ampia pedonalizzazione anche con una parte ciclabile sull’intero tratto della via.

Via Segneri è da vedere come luogo di relazione, con una forte permeabilità, un luogo aperto che può entrare in connessione con i tanti cortili lineari che caratterizzano l’impianto morfologico delle residenze ERP in modo da creare un unico spazio pedonale: si propone una sorta di “sfondamento” strada/corti con un sistema di spazi collettivi interconnesso, atto a favorire il popolamento di via Segneri. Per dare nuovo impulso e rendere la strada abitabile è pertanto necessario ricreare le condizioni economiche più favorevoli per l’insediamento di un mix di funzioni commerciali e aggregative di quartiere; ad oggi ci sono alcuni spazi, ai margini della via, originariamente adibiti a questo uso, abbandonati e da recuperare. L’ampiezza e la lunghezza della sede stradale permetterebbero inoltre di prevedere, lungo la via, anche strutture leggere, non necessariamente temporanee, per ospitare piccole attività (commerciali, sociali o aggregative) necessarie per un’infrastrutturazione qualificata della strada pedonalizzata e in grado di mantenerla “viva” durante la giornata e per tutto l’anno.

Sono proposte due visioni progettuali alternative.

  • Una “strada-giardino” sul modello anglo-sassone, in modo da configurare uno spazio pubblico e di transizione controllata dei veicoli privati, con una forte valenza verde anche con movimenti di terra (vedi numerosi esempi europei di spazi lineari, alcuni dei quali recentemente illustrati con i lavori degli studenti del Politecnico e ospitati nel mercato comunale del Lorenteggio).

  • Una “strada di pietra”, in modo da mantenere le caratteristiche di ampio boulevard segnato da 2 filari di alberi ma interessato da un trattamento superficiale prevalentemente impermeabile che si contrappone alla sistemazione a verde delle corti residenziali con le quali si relaziona fortemente. La nuova via Segneri diventerebbe una lunga piazza pedonale, un importante luogo /spazio urbano disponibile a molti usi permanenti o periodici aumentando la relazione tra strada e cortile (piste da ballo, cinema all’aperto, spazi per il gioco per i bambini, aree per gli adulti/anziani). Progettare una piazza che possa vivere tutto il giorno e che possa attirare abitanti e persone in transito (vecchie e nuove generazioni, giovani e anziani, italiani e stranieri) trasformerebbe quella che è una strada inutilizzata in un luogo pubblico di relazione con attività commerciali e di servizio. La strada di pietra consentirebbe, inoltre, di garantire anche in futuro l’insediamento del mercato settimanale, elemento importante per tutto il quartiere.

La realizzazione della stazione Segneri garantirà l’accessibilità sia al quartiere di edilizia popolare sia alla nuova utenza delle attività terziarie della zona, prime fra tutte il centro Vodafone, che negli ultimi anni si sono insediate nelle vicinanze. Queste attività si sono sviluppate per lo più lungo l’asse di via Lorenteggio oltre l’incrocio con via Inganni; ad oggi molti pendolari scendono alla stazione San Cristoforo FS per raggiungere il luogo di lavoro, ma con la realizzazione della fermata M4 la stazione di via Segneri sarebbe la principale uscita in quanto più vicina agli uffici”. Con questa nuova utenza occorre immaginare una nuova linea di spostamenti pedonali e un sistema coerente di riqualificazione dei percorsi urbani: i nuovi abitanti e le persone che lavorano nel terziario dovrebbero poter “contaminare” la loro percezione dello spazio. Diventa quindi una sfida poter combinare le diverse utenze e valorizzarle entrambe, cercando di realizzare uno spazio multifunzionale capace di rispondere alle diverse esigenze. Questo nuovo flusso pedonale andrebbe anche ad aumentare l’attenzione sull’asse perpendicolare a via Segneri, ovvero le vie Apuli/Sanniti/Manzano, percorso già importante per i residenti, che permette di attraversare il quartiere ERP e che diventerebbe la via di transito per i pendolari. 

 

Per la descrizione completa del cantiere del Manufatto e la Stazione Segneri, con planimetria annessa, procedere al link del sito ufficiale di MM4

 

 

 

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